Il mondo calcistico italiano è stato sconvolto da un improvviso decesso, quello del calciatore 26enne Mattia Giani, che è venuto a mancare lunedì all’ospedale di Careggi, a Firenze, dopo aver accusato un malore il giorno precedente, domenica 14 aprile, allo stadio comunale di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze.
Sorriso radioso, in grado di contagiare tutti, bravura sul campo, simpatia, bellezza, prestanza, Mattia era un ragazzo stupendo e parlare di lui al passato è davvero raggelante, un colpo al cuore per tutti gli amanti del calcio giocato, sport antico ma carico di adrenalina dall’inizio alla fine, e ben oltre il novantesimo minuto.
Si è sentito male, durante l’incontro del campionato di Eccellenza tra Lanciotto e Castelfiorentino, squadra in cui militava e, alla fine, è spirato, ponendo fine a tutte le speranze di una ripresa dei suoi fan, dei compagni di squadra, di tutti noi che abbiamo pregato per lui.
Logico che un decesso così improvviso meriti delle risposte, delle spiegazioni e, proprio per questo è stato necessario eseguire l’esame autoptico sulla salma del calciatore che ha portato ai suoi risultati, doverosi per far luce su cosa gli sia accaduto.
Dall‘autopsia sono state svelate le cause della scomparsa di Mattia Giani. Vediamo insieme cosa è emerso nella seconda pagina del nostro articolo, in quanto la prematura dipartita dello sportivo ha lasciato senza parole il mondo del calcio nazionale, correndo veloce sui social e a mezzo stampa.