Mattia Giani, le cause del decesso svelate dall’autopsia (2 / 2)

Il decesso del calciatore 26enne  Mattia Giani, del Castelfiorentino. deceduto in seguito a un malore accusato sul campo da gioco, mentre stava disputando la partita contro il Lanciotto a Campi Bisenzio, è pieno di punti che dovranno essere sviscerati, in quanto ancora un giallo. 

Tanti i dubbi ai quali occorrerà dare una risposta in quanto, sin da quando la notizia è stata battuta, sono stati toccati tanti argomenti, dal mancato uso del defibrillatore, all’assenza del medico sportivo e dell’ambulanza sul posto.

Intanto, sul corpo senza vita del povero Mattia è stata eseguita l’autopsia, dal medico legale Beatrice Defraia,  e i risultati sono stati  consegnati  all’Istituto di medicina legale di Firenze,  depositandoli in Procura tra 90 giorni.  L’esame autoptico dovrà chiarire  cosa ha causato la dipartita del calciatore.  Intanto, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo,  con la nomina di due consulenti. Bisognerà chiarire, una volta per tutte, se il 26enne aveva una patologia che gli esami sull’idoneità sportiva avrebbero potuto individuare o se il decesso è avvenuto per un qualcosa di improvviso , dunque di sopraggiunto e imprevedibile.

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Dopo l’esame autoptico, la salma è stata restituita alla  famiglia. In tantissimi gli stanno rendendo omaggio con dediche toccanti. Tra queste, quella del fratello Elia, che fa anche lui il calciatore e che ha condiviso sul suo profilo Instagram degli scatti che immortalano lui e Mattia assieme quando erano piccoli.

A corredo degli stessi, la didascalia: “Ciao Matti, fratellone mio. Sei stato dal primo giorno il mio esempio, con la tua umiltà, il tuo rispetto e la tua bontà. Sono giorni che cerco di scrivere di te ma ho paura di non essere in grado di esprimere ciò che sei stato. Non siamo mai stati di tante parole ma ci bastava uno sguardo per capirci. Per la nostra stessa passione che ci ha trasmesso babbo, non abbiamo vissuto la quotidianità di tutti i giorni ma siamo sempre stati uno la spalla dell’altro”. Troppo grande la sofferenza, per il mondo del calcio, che piange la scomparsa di Mattia Giani e per l’Italia intera che ne è venuta a conoscenza a mezzo stampa.