Sono trascorsi 4 anni da quel marzo 2020, quando il nostro Paese entrò in lockdown per fronteggiare la pandemia da Covid 19. Sono stati anni duri, durante i quali il nostro sistema sanitario è stato messo a dura prova. Con il passare del tempo il virus ha perduto la sua virulenza, sino a diventare una forma endemica e non più pericolosa.
A fare luce in quegli anni bui è stata anche la nota virologa italiana di fama internazionale Ilaria Capua. Nota soprattutto per i suoi contributi nel campo della ricerca sui virus dell’influenza aviaria e su altri virus zoonotici, Capua ha lavorato presso diverse istituzioni scientifiche di prestigio, inclusi il Dipartimento di Patologia Animale dell’Università della Florida e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
È stata anche direttrice del Centro Nazionale per la Grippe Animale presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e del dipartimento di Virologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. Uno dei suoi contributi più significativi è stato il sequenziamento del virus H5N1 dell’influenza aviaria nel 2006, un passo importante nella comprensione della diffusione e dell’evoluzione di questo virus.
Ha anche svolto un ruolo fondamentale nella lotta contro la pandemia di influenza suina H1N1 nel 2009. In queste ore la nota virologa ha suscitato grande scalpore per delle affermazioni a dir poco allarmanti.
C’è grande preoccupazione per quello che potrebbe verificarsi ben presto nel nostro Paese. All’orizzonte spicca ancora una volta lo spauracchio di una nuova pandemia. Le parole di Ilaria Capua stanno allarmando tutti e rischiano di suscitare grande panico tra la popolazione. Scopriamo che cosa ha detto della pagina successiva.