Sono giorni di grande cordoglio in Italia per l’ennesimo caso di femminicidio che ha spezzato la vita di una donna nel padovano. Gli ultimi mesi sono stati particolarmente duri per il nostro Paese quanto al problema della violenza sulle donne. Dopo il caso di Giulia Cecchettin, che sembrava aver scosso le coscienze, la mattanza non si è ancora purtroppo arrestata.
La 41enne Sara Buratin è stata ritrovata senza vita nel cortile di casa della madre a Bovolenta, in provincia di Padova. A ritrovarla ormai esanime è stata proprio la madre, che si è ritrovata davanti ad uno spettacolo raccapricciante. E’ stata colpita alle spalle Sara Buratin, colta totalmente alla sprovvista dall’aggressione del suo compagno Alberto Pittarello di 39 anni.
Dopo aver commesso il delitto, l’uomo si è dato alla macchia facendo perdere totalmente le proprie tracce. Immediatamente sono state avviate le ricerche e alla fine Pittarello è stato ritrovato senza vita nel fiume Battacchione in piena. Dapprima i carabinieri di Padova hanno rinvenuto tracce di pneumatici lungo gli argini del torrente e, poco distante, anche il cellulare dell’uomo.
Alberto Pittarello si è tolto la vita gettandosi nel fiume a bordo del suo furgone. Non è stato facile per i Vigili del fuoco, coadiuvati dall’encomiabile lavoro dei sommozzatori, far riemergere dalle acque del fiume in piena il furgone con all’interno la salma dell’uomo. Fonti investigative riferiscono che nonostante la salma sia rimasta nell’acqua per tre giorni, non presentava particolari segni di deterioramento, agevolando così il processo di identificazione.
Intanto, in queste ore è stata eseguito l’esame autoptico sul corpo della donna, dalla quale stanno emergendo dei dettagli sempre più agghiaccianti. Dai primi esiti dell’esame è emersa una verità da brividi. La povera Sara Buratin è stata eliminata con una brutalità inaudita. Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.