Sara Buratin, l’esito dell’autopsia: cosa è emerso (2 / 2)

Sono spuntate proprio in queste ore le prime novità circa l’esame autoptico eseguito a Padova sulla salma di Sara Buratin. Colpita alle spalle, il killer ha infierito sul corpo della compagna con una serie numerosissima di fendenti, molti dei quali le sono stati inferti quando era ormai praticamente priva di vita.

Pittarello avrebbe infierito sul corpo della sua compagna, sfogando così una rabbia covata da tanto tempo. Dettagli da brividi, che fanno però luce sulla dinamica dell’accaduto e che avrebbero rappresentato grande rilevanza in sede di giudizio se il killer non si fosse tolto la vita. Secondo gli inquirenti il delitto sarebbe stato premeditato, anche perchè in quello stesso giorno, l’uomo aveva chiesto un giorno di ferie al lavoro.

Sara Buratin aveva interrotto la relazione con Alberto Pittarello da alcune settimane ed era andata a vivere dalla madre insieme alla figlia 15enne. Secondo una prima ricostruzione, Alberto Pittarello avrebbe organizzato un incontro con la compagna, dalla quale non voleva separarsi, fingendo di consegnarle un motorino per la figlia quindicenne mentre quest’ultima era a scuola.

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Secondo quanto emerso dall’esame autoptico, il killer aver inferto alla 41enne ben 50 fendenti, la maggior parte quando era già priva di vita, mettendo in atto quello che in gergo viene chiamato un “overkilling“.

Ancora profondamente scioccati i famigliari delle vittime. Mai la donna aveva mostrato segni di insofferenza nei confronti del compagno, tanto che nessuno li avrebbe mai visti litigare. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per l’intera comunità di Bovolenta, dove è stato proclamato il lutto cittadino. La sindaca Anna Pittarello, suo malgrado parente del Killer, ha invitato la sua comunità di non dimenticare “questa storia di violenza, ma di farne tesoro”.