Noi telespettatori lo conosciamo come chef Rubio, lo chef più verace della cucina italiana, televisivamente parlando, mentre il suo vero nome è Gabriele Rubini. Classe 1983, nato a Frascati, in provincia di Roma, ha alle spalle una lunga e proficua attività di rugbista, prima di approdare nel mondo del piccolo schermo.
Forse non tutti sanno che prima di entrare nelle case di tutti noi, attraverso gli schermi, Rubini ha giocato da professionista col Parma, poi il Rugby Roma, poi per per il Poneke, per il Rovigo e per la Lazio. Dopo un infortunio nel 2011, è stato costretto a stravolgere i piani e, a giudicare da come è andata, possiamo dire che è stata una svolta molto importante.
Mentre si trovava nel club rugbistico di Wellington, lavorando in un ristorante, si è appassionato ai fornelli ed ha fervidamente voluto portare avanti quella strada, anche dopo il rientro in Italia. Gabriele si è diplomato all’Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana a Cologno, e dal 2013 è diventato un volto del piccolo schermo.
Da allora in poi, ha condotto il programma Unti e Bisunti, viaggiando per tutta la nostra penisola a caccia di piatti tipici. Questo è solo stato l’inizio perché, negli anni, ha collaborato con una marea di programmi tv, Pensiamo a I re della griglia, Il ricco e il povero, È uno sporco lavoro, Rubio alla ricerca del gusto perduto, etc.) oltre che alla pellicola spin-off Unto e Bisunto – La vera storia di Chef Rubio, e alle prime tre edizioni di Camionisti in trattoria.
Il famosissimo chef Rubio è stato fermato dalla polizia, con 5 litri di sangue. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo, alla luce degli ultimissimi aggiornamenti diramati a mezzo stampa.