Bus precipitato a Mestre, la svolta che cambia tutte le carte in tavola: "L’autista era…" (1 / 2)

Bus precipitato a Mestre, la svolta che cambia tutte le carte in tavola: "L’autista era…"

E’ stato un anno davvero tremendo, il 2023, sul fronte della cronaca nera nazionale. Nessuno dimentica quanto accaduto a Mestre lo scorso 3 ottobre, quando un bus della compagnia “La Linea” è precipitato dal cavalcavia di via della Libertà. Sin da subito, le strazianti immagini del sinistro hanno iniziato a circolare sul web ed è emerso l’agghiacciante bilancio: 21 deceduti e 15 persone gravemente coinvolte. 

Il bus ha preso in pieno il guardrail, per poi precipitare da un’altezza di 10 metri e capovolgersi, vicino ai binari della stazione di Venezia Mestre. I soccorritori si sono trovati dinnanzi a scene di un’atrocità pazzesca, tra lo strazio delle famiglie di chi, in un batter di ciglia, si è spento e di chi, pur essendosi riuscito a salvare, porterà per sempre i segni di cosa gli è successo.

Il tempo non cancella, anzi rafforza la sofferenza di tutti coloro che hanno perso un proprio caro, a bordo di quel bus e , come noto,  i passeggeri erano turisti stranieri, molti ucraini, di rientro al camping Hu di Marghera dopo aver visitato la città lagunare di Venezia.

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La Procura di Venezia ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale plurimo contro ignoti, senza tralasciare nessuna ipotesi. Alla guida del bus precipitato c’era l’autista Alberto Rizzotto. Per lui non c’è stato nulla da fare, ed è deceduto sul colpo, dopo il volo del mezzo.

Poco fa è arrivata una clamorosa svolta sul caso, riguardante proprio l’autista del mezzo, che va a stravolgere tutto lo scenario fino ad oggi conosciuto. Vediamo insieme cosa è emerso, nella seconda pagina del nostro articolo.