Una leggenda, un nome che rimarrà per sempre nell’olimpo del mondo calcistico italiano. Parliamo dell’immenso Gigi Riva, il cui cuore ha smesso di battere ieri, 22 gennaio, in un letto d’ospedale, a soli 79 anni. Un colpo per tutti, la notizia del suo decesso, non solo per chi il calcio lo ha praticato.
Difficile da metabolizzare per i tifosi, per i suoi colleghi, compagni di mille peripezie sul campo, per chi, pur non facendo calcio, lo guarda in tv e la sua lunga carriera la conosce benissimo. A ricordarci della caducità della vita terrena, di come su questa terra siamo solo esseri di passaggio, sono proprio queste notizie.
Gigi Riva, ricoverato in una stanza del reparto di Cardiologia del Brotzu di Cagliari, quella che oggi piange la scomparsa di chi le ha regalato la gioia dello scudetto, si è spento lì alle 19:10 di ieri, 22 gennaio, sebbene i medici abbiamo fatto il possibile per evitare che questo accadesse.
Oggi, le sue foto in bianco nero, la storia delle sue gesta, sono accostate ad una notizia tremenda che ha occupato le prime pagine dei principali siti d’informazione e di stampa nazionali, travalicando i confini dell’Italia per giungere in tutto il mondo perché Rombo di Tuono è e resterà per tutti una leggenda.
Le sue ultime parole prima del decesso fanno venire la pelle d’oca anche ai meno suggestionabili. Vediamo insieme quali nella seconda pagina del nostro articolo, sulla base di quanto trapelato a mezzo stampa.