Il femminicidio di Giulia Cecchettin è destinato a lasciare un’impronta indelebile nella storia recente del nostro Paese. I sogni e le speranze di una ragazza appena 22enne, a pochi giorni dal traguardo della laurea, sono stati spezzati troppo presto dalla follia del suo killer, l’ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente recluso presso il penitenziario di Verona.
Dopo essersi limitato a delle dichiarazioni spontanee nell’interrogatorio di garanzia, nella giornata di venerdì 1 dicembre, il 22enne di Torreglia si è presentato nuovamente davanti al pm per un nuovo interrogatorio che è durato circa 9 ore. Filippo Turetta ha dichiarato ancora una volta di volersi assumere tutte le responsabilità  del suo gesto e di voler pagare per il crimine commesso.
Sono stati celebrati nella giornata del 5 dicembre 2023, i funerali della 22enne di Vigonovo presso la basilica di Santa Giustina a Padova, dove circa 1200 persone hanno occupato i banchi per l’ultimo saluto alla povera Giulia. Fuori dalla basilica sono stati piazzati due maxischermi per mettere alla folla oceanica, circa 8 mila i presenti, di assistere alla cerimonia funebre.
Presenti nella basilica anche alcuni rappresentanti delle istituzioni, tra i quali il presidente del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, e il ministro Nordio. Grande commozione quando papà Gino ha letto una lettera in cui ha espresso tutto il suo amore per la figlia scomparsa, esprimendo il desiderio che il suo sacrificio “segni il punto di svolta per mettere fine alla piaga della violenza sulle donne”.
Una domanda che molti si pongono in queste ore è su cosa facessero i famigliari di Giulia mentre quest’ultima si trovava con Turetta nei suoi ultimi istanti di vita. Quello che stava facendo il padre è davvero qualcosa che fa venire i brividi. Nella pagina successiva tutti i dettagli.