E’ stato il giorno dell’ultimo saluto a Giulia Cecchettin, la studentessa 22enne cui l’ex fidanzato, Filippo Turetta, ha tolto la vita. Non ci sono parole dinnanzi a quanto questa povera ragazza ha patito, ora che sappiamo quello che le è stato fatto. Oltre 20 i fendenti inferti sul suo corpo, prima di essere abbandonata in un canalone.
La città di Padova ha curato con minuzia di particolari, tutta la cerimonia funebre, dal momento che si prevedeva quanta gente sarebbe giunta, da ogni angolo d’Italia, per l’addio terreno alla 22enne. Una basilica gremita di persone, tutte con gli occhi rivolti verso il basso o direttamente sul feretro.
E’ raggelante vedere la bara di Giulia, con sopra la sua immagine sorridente, quella che abbiamo visto una miriade di volte nei lunghi giorni della sua scomparsa, sperando in un celere ritrovamento. Purtroppo Giulia sarebbe stata ritrovata una settimana dopo, senza vita. Un triste epilogo, il suo, l’ennesimo caso di femminicidio nel nostro paese.
I funerali, officiati dal vescovo di Padova, Claudio Cipolla, sono da poco terminati e la sofferenza della nostra Italia è la stessa, indipendente dai chilometri. Tutti siamo raccolti attorno alla famiglia Cecchettin che ha dovuto dire addio alla sua piccola grande donna, dopo il decesso della mamma.
Il gesto di un uomo, avvicinatosi alla bara bianca di Giulia Cecchettin, non è passato inosservato. Vediamo insieme cosa è accaduto, nella seconda pagina del nostro articolo, dato che la notizia è rimbalzata sui principali siti d’informazione in men che non si dica.