Proseguono serratissime le indagini attorno al delitto di Giulia Cecchettin, la ragazza studentessa presso l’Università di Padova a cui l’ex fidanzato Filippo Turetta ha tolto la vita nella notte tra 10 e 11 novembre.
In queste ore è stata effettuata l’autopsia sul corpo della Cecchettin e si è scoperto come la giovane sia stata colpita da almeno 20 colpi. Adesso Turetta rischia di essere accusato di altri reati altrettanto pesanti e la sua condanna potrà prevedere anche l’ergastolo.
Quello di Giulia Cecchettin è un caso che ha colpito la pubblica opinione nel profondo e smosso molte coscienze sulla questione dei femminicidi. E in questi giorni altri episodi del genere sono accaduti nel nostro Paese.
Filippo Turetta si trova recluso nella casa circondariale di Verona, nel reparto detenuti protetti e sorvegliato a vista 24 ore su 24. Si teme infatti che il Turetta possa mettere in atto dei gesti autolesionistici e per questo la sicurezza per tale detenuto è massima: è anch’egli provato per la situazione in questione.
In tutta Italia c’è attesa per le esequie di Giulia Cecchettin, le quali si terranno nella giornata del 5 dicembre presso la chiesa di Santa Giustina a Padova. Alla cerimonia saranno presenti anche Giorgia Meloni e Sergio Mattarella. Un caso che ha mobilitato anche le autorità.
Nella prossima pagina andremo a vedere che cosa è successo nella casa circondariale dove Filippo è detenuto, una cosa che nessuno si sarebbe aspettato sarebbe avvenuta così presto e che ha colpito tutti.