Siamo stati per giorni in ansia per le sorti della 22enne veneziana Giulia Cecchettin. Abbiamo sperato che lei e il suo ex fidanzato, Filippo Turetta, dessero “segnali di fumo”. Della ex coppia non si sapeva più nulla dall’11 novembre sera, sino al ritrovamento del corpo della povera ragazza, nella zona tra il lago di Barcis e Piancavallo, in provincia di Pordenone, sabato 18 novembre.
Giulia non fa più parte di questo mondo per mano di chi, fino ad agosto, era stato il suo fidanzato, mentre Filippo è stato fermato, nemmeno 24 ore dopo il ritrovamento della salma di lei, in Germania orientale, a pochi chilometri dalla cittadina di Bad Dürremberg, vicino a Lipsia. E’ lì che si è conclusa la sua fuga e che è stato tradotto nel penitenziario di Halle, sino all’estradizione in Italia.
Attualmente il 22enne è recluso nella casa circondariale Montorio di Verona ed è già stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia, in cui ha ammesso di aver tolto la vita alla sua ex fidanzata. Si è detto affranto, davanti alla gip di Venezia Benedetta Vitolo, e vuol pagare per ciò che ha commesso.
I suoi genitori, mercoledì, non se la sono sentiti di incontrarlo mentre oggi è un giorno molto importante, quello dell’esame autoptico sul corpo di Giulia, oltre che quello dell’ interrogatorio per Filippo Turetta.
L’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin si è conclusa. Vediamo insieme quali sono i primi risultati emersi, alla luce degli ultimissimi aggiornamenti diramati a mezzo stampa.