Il caso di Giulia Tramontano, la 29enne di Senago uccisa dal proprio compagno, può essere annoverato tra i femminicidi che resteranno indelebilmente impressi nella storia del nostro Paese. Una triste vicenda che, a distanza di quasi 2 mesi dall’accaduto, sta suscitando ancora enorme scalpore nell’opinione pubblica italiana.
Il barman ha tentato in un primo momento di depistare le indagini, per poi cedere sotto il peso delle sue bugie e confessare la propria colpevolezza nel corso della notte del 1° giugno. Dopo la confessione Impagnatiello è stato trasferito presso la casa circondariale di San Vittore in una cella per i detenuti ‘a rischio al quinto raggio’, temendo che il colpevole potesse compiere gesti estremi oppure essere preso di mira dagli altri detenuti.
In queste ore sono emerse ulteriori agghiaccianti novità sul caso. E’ stata fatta l’ennesima scoperta che compromette sempre di più la posizione di Impagnatiello, il quale ha mostrato una freddezza a dir poco inquietante. Gli stessi inquirenti sono sempre più sbalorditi nell’apprendere gli ultimi sviluppi sul caso.
Tutti gli indizi sembra configurare l’aggravante della premeditazione a carico di Impagnatiello, il cui progetto omicida affonderebbe le radici addirittura allo scorso inverno. Ad incastrarlo l’analisi tecnica dei suoi dispositivi elettronici, dove è emerso che il colpevole avesse effettuato delle ricerche per eliminare la sua compagna ed il feto che portava in grembo.
Ma non è tutto, perchè è di pochi minuti fa l’ultimo dettaglio agghiacciante emerso dai risultati dell’autopsia. A quanto pare si è fatta una scoperta davvero assurda sul corpo della 27enne. Questa novità cambia tutto: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.