In questi giorni sta tenendo banco in Italia la tremenda vicenda di Palermo. 7 ragazzi, tutti giovanissimi, avrebbero violentat una ragazza 19enne dopo averla fatta ubriacare. Il caso ha subito suscitato grande clamore a livello nazionale, e sono in molti a chiedere ora delle punizioni esemplari per questi giovani aguzzini.
Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti, procedendo con gli interrogatori dei presunti colpevoli. Il problema della violenza sulle donne è purtroppo ancora all’ordine del giorno in Italia, dove secondo gli ultimi dati Istat, circa il 31,5% delle donne ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza.
Anche la politica si sta interrogando in questi giorni sulle misure da prendere per far fronte ad una questione che tiene banco ormai da decenni. Quali giuste pene per i colpevoli? Si discute sull’inasprimento delle pene, dalla castrazione chimica all’abbassamento dell’età in cui si è imputabili.
Profonda l’indignazione per le chat dei 7 ragazzi in cui parlano di quanto compiuto ed immaginano di finire sulle prime pagine di tutti i giornali, cosa che si è poi effettivamente verificata. Gli inquirenti sono ancora al lavoro per ricostruire l’esatta la dinamica dei fatti ed appurare le eventuali responsabilità .
E’ di questi minuti l’ultima importantissima novità sul caso, che è emersa dall’analisi dei cellulari sequestrati ai giovani. E’ stata scoperta finalmente la prova più importante che fa luce sugli incresciosi fatti di Palermo. Cosa è stato scoperto? Scopriamolo insieme nella pagina successiva.