Era da tempo che si parlava di un filmato dello stupro ai quali i 7 ragazzi avevano fatto menzione parlando tra di loro nelle chat. Purtroppo era finito anche nel mirino del web, dove decine di utenti nelle chat telegram si erano detti persino pronti a sborsare delle cifre ingenti pur di accaparrarselo.
Per fortuna alla fine è finito solo nelle mani delle forze dell’ordine e degli inquirenti, che lo hanno recuperato dal cellulare di uno dei ragazzi coinvolti, il più grande della compagnia e l’unico che conosceva personalmente la ragazza. Secondo quanto riporta La Stampa, dall’analisi del filmato si intuisce il ruolo effettivo e quindi le responsabilità , di ognuno dei ragazzi coinvolti nel reato.
Del filmato aveva parlato lo stesso 22enne in alcune chat private, in cui sosteneva che lo avrebbe mandato a qualcuno, non si sa bene a chi, per poi disfarsene cancellandolo dal telefono. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, il giovane poteva avere l’intenzione di vendere a peso d’oro il filmato.
Tuttavia sembra proprio che il video, 15 minuti di registrazione, non sia finito nelle maglie del web, ma ora sta venendo esaminato attentamente dagli inquirenti, che appureranno così le responsabilità di tutti i giovani coinvolti. In particolare si intende smontare la tesi difensiva dei giovani, che continuano a fare leva sul consenso della 19enne.
Tra l’altro pare che nel video si vedano anche gli abusi posti in essere dall’unico minorenne del gruppo, che in un primo momento aveva parlato di pentimento. Peccato che, dopo essere stato scarcerato, è stato beccato a vantarsi sui social della sua malefatta. Dunque è stato poi nuovamente riportato nella casa circondariale.