In questi giorni tiene banco in Italia il caso La Russa, che vede coinvolto il figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa, indagato per presunti abusi di natura sessuale. Uno scandalo che sta facendo molto parlare sia tra le prime pagine dei giornali nazionale che tra i banchi della politica italiana.
Stando a quanto ricostruito sino ad ora dagli inquirenti, il figlio del noto politico italiano, Leonardo Apache, avrebbe violentato insieme ad un amico una 22 nell’appartamento di famiglia nella notte tra il 18 e 19 maggio scorso. Accuse gravissime partite dalla denuncia della stessa ragazza che, dopo essersi confidata con la mamma, è stata accompagnata dalla donna alla clinica Mangiagalli per appurare la violenza subita.
Intanto nei giorni scorsi è stato approvato il decreto che ha portato al sequestro del cellulare di Leonardo La Russa, consegnato dallo stesso legale difensore Adriano Bazzoni alla squadra mobile. In questi giorni gli inquirenti cercheranno di ricostruire la vicenda sentendo numerosi testimoni, ben 180 quelli identificati dalla Procura.
Ad esprimersi sul caso con una nota è stato, come prevedibile, lo stesso Ignazio La Russa, che ha preso le difese del figlio sollevando seri dubbi sulle tempistiche in cui è stata presentata la denuncia (dopo ben 40 giorni), e sull’attendibilità di un racconto fatto dalla 22enne, che pare avesse consumato sostanze stupefacenti prima di incontrare il figlio.
Intanto in queste ore gli investigatori sono giunti ad un ulteriore svolta sul caso. La conferma è appena arrivata, la veritĂ su quanto accaduto nella notte del 18 maggio è ormai venuta a galla. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme nella seconda pagina.Â