In questo periodo sono tanti i casi di cronaca che stanno tenendo banco all’interno della pubblica opinione. Tra tutti spicca quello, molto particolare, della Madonna di Trevignano. Si tratta della statua della Vergine che si trova nell’omonima cittadina laziale vicino Roma e da qualche tempo sta facendo parlare di sé.
Da quanto si è appreso dalla stampa nazionale pare che la statuetta abbia lacrimato sangue almeno una volta, qualcosa che a detta dei fedeli e di chi ci crede è definiti miracoloso. Ma secondo chi indaga di miracoloso non ci sarebbe nulla, ma solo una truffa bella e buona messa in atto da Gisella Cardia.
Ad aiutarla in tutto questo ci sarebbe stato suo marito. E mentre le indagini sono ancora in corso, sulla questione sta indagando anche la Curia, secondo la quale nelle presunte apparizioni della Vergine alla veggente non ci sarebbe nulla di soprannaturale, ma soltanto un abuso della credulità popolare.
La Cardia più volte ha ribadito come la sua non sia una presa in giro, e che davvero riceve i messaggi da parte della Vergine, circostanza che spinge ogni tre del mese i devoti a prendere parte ad una cerimonia che si tiene nello spiazzo antistante la statua allestito con altari, panchine e altro.
Gisella è stata anche intervistata in alcune trasmissioni televisive dove ha affermato la genuinità di quello che le succede. La pensa appunto diversamente la Curia.
Adesso è arrivata la decisione da parte del Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale. Si tratta di una decisione importante destinata ad avere un forte impatto sulla pubblica opinione e sui fedeli. Vediamo alla prossima pagina di che cosa si tratta.