“È finita”. Madonna di Trevignano, la notizia è arrivata in questi minuti (2 / 2)

Madonna di Trevignano, il Tar ha deciso: Gisella dovrà rimuovere crocifisso  e la teca della statua

Alcune persone in questo periodo e a partire da quando sono cominciate le indagini attorno alla Cardia e alle presunte apparizioni della Vergine, hanno proceduto a riferire la falsità delle apparizioni.

“Gisella Cardia è il demonio, le ho dato 123 mila euro. Moltiplicazione degli gnocchi? Mai vista. Mangiavamo con loro, viaggiavamo, pregavamo. Ero in un momento difficile, ora mi sento ferito. I messaggi che legge sono diabolici. Se si scoprirà tutto falso li chiederò indietro” -così ha spiegato Luigi Avella, il primo a denunciare quanto accadeva a Trevignano.

Insomma molta gente adesso si sente presa in giro e vorrebbe indietro le somme versate alla presunta veggente. Ma i seguaci ci sono ancora e puntuali ogni 3 del mese si riuniscono nei pressi della statuetta di Trevignano.

Madonna che piange, la “veggente” non si trova più. L'ultimo messaggio  prima di sparire… - Business.it

Adesso però il Tar sembra aver messo appunto la parola fine a tutto questo movimento. Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale le costruzioni apportate da Cardia presso il luogo in cui avverrebbero le apparizioni sono del tutto abusive e quindi vanno smantellate immediatamente.

“Tutto raso al suolo”, affronto mostruoso a Putin: l’annuncio che fa paura “Tutto raso al suolo”, affronto mostruoso a Putin: l’annuncio che fa paura

Gazebo, panchine, altare e teca stessa dove si trova la statua devono quindi essere tolti.

Inoltre proseguono le indagini per capire che fine abbiano fatto i soldi della Fondazione gestiti dalla famiglia della Cardia. Insomma il caso è tutt’altro che chiuso e dopo un periodo di latenza dalla stampa ora torna a far parlare di sé. Forse si metterà davvero la parola fine a tutta questa assurda vicenda.