Proseguono, con la massima riservatezza, le indagini attorno alla scomparsa della piccola Kataleya, per tutti Kata, di cui si sono perse le tracce quattro giorni fa a Firenze. La minore alloggiava presso lo stabile in cui un tempo sorgeva l’ex hotel Astor, assieme alla madre e al fratellino. La donna, al suo rientro da lavoro, non l’ha più trovata, dando l’allarme.
Le ricerche si estendono a Bologna dove una donna è convinta di avere visto la piccola la sera di sabato, ossia proprio quella della scomparsa, segnalando la cosa alle forze dell’ordine bolognesi. Secondo lei si tratterebbe proprio di Kata, in compagnia di una donna, a bordo di un autobus della città,
Sul caso si indaga per sequestro di persona a scopo di estorsione, per cui si è attivata anche l’Antimafia, mentre l’ipotesi dell’allontanamento volontario, specie dopo che le zone intorno all’edificio sono state setacciate senza trascurare nulla, si attenua sempre più.
Mentre tutti gli italiani stanno seguendo con trepidazione le ricerche, sappiamo che poco prima delle 17:30, in via Boccherini, sono arrivati oltre 20 carabinieri che sono entrati nel condominio al civico 34, quello accanto al palazzo occupato in cui viveva la piccola Kata, per una probabile perquisizione, raggiungendo piani superiori dello stabile e il cortile.
Intanto a rompere il silenzio, ai microfoni, in diretta tv, è stata proprio la zia della piccola Kata. Vediamo cosa ha dichiarato la donna, in dettaglio, nella seconda pagina del nostro articolo.