Ormai il caso di Giulia Tramontano, la ragazza di 29 anni a cui il suo fidanzato Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita a Senago, in provincia di Milano, è diventato di dominio pubblico anche all’estero.
Nella giornata di domenica 11 giugno si sono svolte a Sant’Antimo le esequie della giovane e del suo piccolo Thiago che portava in grembo. Esequie che sono state svolte in forma strettamente privata così come richiesto dalla famiglia, visto il momento di profondo dolore che si sta attraversando.
Per l’ultimo saluto erano presenti sia le autorità di Sant’Antimo che quelle di Senago: in entrambi paesi si è osservato un momento di lutto cittadino. Sul luogo del ritrovamento del corpo di Giulia alcuni artisti hanno realizzato un murales in ricordo di Giulia e del piccolo Thiago.
Impagnatiello nel frattempo resta rinchiuso nella casa circondariale di Milano San Vittore ed è accusato di aver tolto volontariamente la vita a Giulia e di essere il responsabile della scomparsa anche del piccolo Thiago. Accuse gravissime che potrebbero costare molto care al giovane barman.
“Sono stato io” – così ha detto Alessandro davanti ai carabinieri e ai pm di Milano confessando quanto commesso. Il ragazzo come si sa aveva una relazione con un’altra giovane, che a sua volta così come Giulia era rimasta incinta dello stesso Alessandro. Lei aveva deciso di interrompere la gravidanza, mentre Giulia aveva deciso di tenere con sè il piccolo Thiago che aveva in grembo.
Ma in queste ore sono emerse ulteriori novità, soprattutto dopo l’esame autoptico effettuato nella giornata di venerdì scorso sul corpo di Giulia. Nella prossima pagina andremo a vedere tutte le novità in questione.