Chi segue la cronaca in maniera continua saprà sicuramente che Giulia è stata tolta a questa vita con 37 colpi di oggetto da taglio. Una efferatezza peggiore di quella dichiarata dallo stesso Alessandro che ha detto ai carabinieri di aver agito con 2 massimo 3 colpi di fendente. Così è emerso dall’autopsia.
Dall’esame effettuato pare che Impagnatiello si sia accanito sulla stessa Giulia, ma non con i fendenti non ha toccato la pancia dove vi era il piccolo Thiago. Almeno due sono stati i colpi fatali per la giovanissima Tramontano, che pare non abbia cercato neanche di difendersi.
Alessandro infatti l’avrebbe presa di spalle, cogliendola di sorpresa. Ma come detto continuano ad emergere nuovi dettagli sulla vicenda in questione, e gli altri dettagli arrivano proprio dall’autopsia effettuata sulla ragazza.
Alessandro ha dichiarato ai magistrati inquirenti e agli stessi carabinieri di aver provato a dare alle fiamme il corpo di Giulia. Ed effettivamente durante l’esame autoptico i medici legali hanno trovato tracce di ustioni sul corpo di Giulia. Per gli inquirenti non ci sono dubbi: questo dimostra che l’Impagnatiello ha agito con premeditazione.
Per questo le autorità sono pronte a chiedere la revisione di alcuni capi d’accusa, come appunto la premeditazione e la crudeltà, che in un primo momento eano state accantonate dal gip (giudice per le indagini preliminari).
La madre di Alessandro ha definito suo figlio un “mostro” e per il momento non vuole vederlo. Per la signora, anch’essa distrutta dal dolore, il figlio non deve essere perdonato.