Oggi, domenica 11 giugno, è il giorno dell’addio terreno alla povera 29enne Giulia Tramontano e al piccolo Thiago, il bimbo mai nato, quello che lei portava amorevolmente in grembo.
I funerali avranno luogo oggi pomeriggio, alle ore 15, nella Parrocchia di Santa Lucia, a Sant’Antimo, suo paese natio della giovane donna vittima di femminicidio, in cui è stato proclamato il lutto cittadino.
Nel manifesto funebre, in cui è inevitabile che lo sguardo cada sulla foto di Giulia sorridente, si legge: “Ne danno il triste annuncio – si legge ancora – i genitori e nonni Loredana e Franco, i fratelli e zii Chiara e Mario, la nonna Giulia, gli zii ed i parenti tutti”.
La cerimonia sarà ” strettamente privata” e la famiglia Tramontano chiede “la massima osservanza di tale volontà ad ulteriore riprova della vicinanza e dell’affetto che l’intera comunità ha già sentitamente dimostrato”.
Una scelta più che comprensibile, trattandosi di un giorno straziante, che la famiglia vuole vivere solo con i suoi parenti stretti, senza le ingerenze di giornalisti e senza i flash dei fotografi. A poche ore dai funerali, è accaduto un qualcosa che non è passato certo inosservato. Vediamolo insieme nella seconda pagina del nostro articolo.