Essere genitori è un privilegio e un dono straordinario, ma è anche tra le esperienze più impegnative e stravolgenti che l’uomo e la donna possono fare, in quanto nessuno è, fino infondo, totalmente preparato ad accogliere una nuova vita.
Non esiste, ad oggi, un manuale del bravo padre o della brava madre, per cui, sin da quando un neonato emette il suo primo grido alla vita, è tutto uno sperimentare. Si sbaglia, è naturale, anche per inesperienza, andare incontro a dei piccoli “incidenti di percorso” ma quel che conta è ravvedersi.
Non è facile gestire un piccoletto che dipende in tutto e per tutto da noi. C’è chi ha persino paura di prenderlo tra le proprie braccia per paura di fargli del male, vedendolo così scricciolo ma, lentamente, la paura cede il posto all’adattamento, anche sei pericoli sono sempre dietro l’angolo.
Non per creare inutili allarmismi, ma la cronaca, nazionale ed estera, ci mostra quello che non vorremmo sentire o di cui si fa fatica a parlare ma che va detto, proprio per evitare che simili episodi possano ripetersi, coinvolgendo minori, neonati, che non riuscirebbero, semplicemente per una questione anagrafica, a chiedere aiuto.
Un neonato è rimasto invalido e stenterete a credere per quale motivo. Vediamo insieme il racconto reso dalla madre del bimbo in quanto è un invito a riflettere per tutti i neo-genitori.