Quello di Giulia Tramontano, la 29enne a cui il fidanzato Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita, è uno di quei fatti destinati a rimanere a lungo nella memoria degli italiani. Si è trattato di uno degli episodi di cronaca più efferati che siano mai avvenuti nel nostro Paese.
Come è noto dalla cronaca l 27 maggio scorso Giulia ha scoperto il tradimento del suo fidanzato, la sua vita parallela che aveva con una collega italo-inglese, anche lei rimasta incinta e che aveva deciso di interrompere la gravidanza.
Per la Procura di Milano e per i carabinieri Impagnatiello ha agito con premeditazione. La scoperta del tradimento per Giulia è stato un colpo molto difficile, tanto che ne ha voluto subito parlare con il fidanzato Alessandro una volta tornata a casa attorno alle 19:00. Qui la violenta lite con il ragazzo, che aveva molto probabilmente già deciso la fine che avrebbe dovuto fare Giulia.
Una premeditazione efferata, tanto da scrivere, forse, lui stesso i messaggi partiti dal telefono di Giulia e inviati alla madre di lei e ad una amica. “Giulia” in uno di questi messaggi si definiva “turbata” dalla lite avuta con il fidanzato e dalla scoperta che aveva fatto.
Con l’altra ragazza Giulia si era chiarita, tanto che è stata proprio la giovane italo-inglese a dirsi preoccupata e a chiedere ad Alessandro se la Tramontano stesse bene. Alessandro avrebbe accennato qui solo vaghe risposte.
Ed è anche grazie all’aiuto della ex ragazza di Alessandro che gli inquirenti hanno potuto chiudere il cerchio attorno a lui. La giovane pare avesse detto a Giulia di recarsi a casa sua e di rimanere a dormire da lei, evidentemente preoccupata da quello che poteva succedere tra i due. E in queste ore sono emersi nuovi particolari su chi era davvero Alessandro Impagnatiello. Tutti i dettagli nella prossima pagina.