"Yara non è mai uscita viva dalla palestra". Verso revisione del processo anche per Bossetti (2 / 2)

Nel frattempo in tutti questi anni i legali di Massimo Bossetti stanno cercando di scagionare il loro assistito. Anche loro sono convinti ch Massimo non c’entri nulla con quanto accaduto alla piccola Yara.

“L’unico Dna rinvenuto e mai contestato porta a un contesto diverso da quello che ha determinato la condanna del mio assistito” – così ha detto a Il Giornale Paolo Camporini, uno dei legali che appunto in tutti questi anni sta seguendo Massimo Bossetti.

“Si tratta di materiale probatorio ‘stranamente’ non depositato agli atti processuali, tanto che la Corte ne ha valorizzato il carattere di assoluta novità” – ha detto ancora l’avvocato che quindi spera che il processo possa andare innanzi ad una revisione totale anche per tutelare appunto il suo assistito.

Scomparsa Alessandro Venturelli, l’annuncio poco fa della madre Scomparsa Alessandro Venturelli, l’annuncio poco fa della madre

Al momento però su una revisione del processo pare non ci sia nessuna novità come afferma appunto l’avvocato di Bossetti. “Tutte le immagini fotografiche ad alta risoluzione effettuate dal Ris di Parma durante l’esame e le analisi dei reperti oggetto d’indagine. Poi ci sono i tracciati elettroferografici prodotti dal Ris e dai consulenti tecnici della Procura, i dati relativi campioni di riferimento della vittima e le caratterizzazioni genetiche effettuate sia dal Ris che dalla polizia scientifica” – questo il materiale a disposizione degli inquirenti secondo quanto si apprende dalle parole di Camporini.

“Yara non è mai uscita viva dalla palestra” – sottolinea ancora il legale. Vedremo se insomma anche questo processo andrà incontro ad una revisione o meno come accaduto ad esempio nel caso relativo al delitto di Chiara Poggi  Garlasco.