ANDREA RUBINO 26/07/2025 ORE 10:16
Il Virus West Nile (WNV) è un arbovirus appartenente alla famiglia Flaviviridae, trasmesso principalmente tramite la puntura di zanzare infette, in particolare quelle del genere Culex. È diffuso in molte aree del mondo, compresa l’Italia, dove si registrano casi soprattutto nei mesi estivi e autunnali.
L’aumento dei casi è legato a diversi fattori, tra cui il cambiamento climatico, che favorisce la proliferazione delle zanzare, e la presenza di uccelli selvatici infetti, principali serbatoi naturali del virus. Le alte temperature e le piogge intermittenti creano condizioni ideali per la diffusione del vettore.
La crescita dei contagi preoccupa le autorità sanitarie, che hanno intensificato le attività di sorveglianza e prevenzione. Il virus West Nile è spesso asintomatico, ma in circa il 20% dei casi provoca sintomi simili a quelli influenzali, come febbre, mal di testa e dolori muscolari. In meno dell’1% dei pazienti può evolvere in una forma neuroinvasiva grave, con encefaliti, meningiti e paralisi, che possono avere esiti fatali.
Con l’arrivo dell’estate, in Italia si registra un nuovo incremento dei casi di virus West Nile, una malattia infettiva trasmessa principalmente dalle zanzare del genere Culex. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nel mese di luglio 2025 si è osservato un aumento significativo delle infezioni.
Il Ministero della Salute ha ribadito l’importanza delle misure di disinfestazione e della rimozione dei ristagni d’acqua, anche a livello domestico. E’ ancora allarme in Italia: aumentano vertiginosamente il numero degli infetti e dei ricoveri. Cosa sta succedendo? Ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.