Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale Vincenzo De Luca è finito nel registro degli indagati e andrà a giudizio dinanzi la Corte dei Conti per la smart card introdotta in Campania finalizzata a dimostrare che si era vaccinati contro il Covid.
Da quanto si apprende i giudici della Corte dei Conti ritengono che sia stata una spesa inutile. Questo perchè la smart card andava a sovrapporsi ad uno strumento già esistente per il controllo dei vaccinati, ovvero il Green Pass introdotto dal governo centrale.
A indagare sulla vicenda è stata la Guardia di Finanza, sotto il coordinamento dai pm Davide Vitale e Mauro Senatore. Per la Procura contabile De Luca “deve essere condannato a risarcire oltre 900mila euro”. Il totale contestato è di 3,7 milioni di euro, una cifra quindi molto importante.
Secondo i magistrati De Luca dovrebbe contribuire al risarcimento per il 25% circa. Gli indagati in totale sono sei incluso anche il presidente De Luca. Lui stesso dovrebbe partecipare al risarcimento quindi con una cifra di circa 900.000 euro.
“La nostra linea difensiva resta quella che abbiamo sempre evidenziato, ovvero che la smart card non si trattava affatto di un doppione, ma aveva finalità ulteriori e diverse rispetto al Green pass, così come risulterà dalla documentazione” – così ha affermato l’avvocato di De Luca, Andrea Castaldo.
Nelle prossime ore potranno sicuramente conoscersi ulteriori dettagli su quanto avvenuto a Vincenzo De Luca e su questa inchiesta che lo ha colpito. Qualcosa di davvero inaspettato per il presidente della Regione Campania che sicuramente saprà difendersi dinanzi alle accuse. Vedremo come evolverà la situazione. La notizia è stata ripresa da numerosi giornali nazionali vista la sua importanza a livello di cronaca giudiziaria.