Veronica Panarello, la notizia improvvisa dopo 10 anni (2 / 2)

Erano le 13 del 29 novembre 2014 quando Veronica Panarello denunciò la scomparsa del figlio, Lorys Stival, un bambino di appena 8 anni. Quel giorno, Santa Croce Camerina, un piccolo comune in provincia di Ragusa, divenne il centro di un evento che avrebbe scosso l’Italia intera. Poche ore dopo la denuncia, il corpo del piccolo Lorys fu ritrovato in un canalone non lontano dal paese.

Sono passati dieci anni da quel giorno, e il ricordo di Lorys è ancora vivo nella memoria di chi lo ha amato. La madre, Veronica, è stata condannata nel 2019 in via definitiva a trent’anni di reclusione. Tuttavia, la sua vicenda giudiziaria non si è conclusa: su di lei pendono altri due procedimenti penali, uno per calunnia, attualmente non definitivi.

Secondo la ricostruzione processuale, la donna avrebbe ostruito le vie aree del figlio con delle fascette stringicavo, per poi gettare il suo corpo nel canalone. Nei lunghi interrogatori, Veronica fornì versioni discordanti, inizialmente sostenendo di aver accompagnato Lorys a scuola, salvo poi essere smentita dalle immagini di quarantuno telecamere che documentarono il suo tragitto.

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Oggi, Veronica Panarello sta scontando la pena nel carcere di Torino, dove si dedica a lavori come cucire e cucinare. Il suo avvocato, Francesco Villardita, ha raccontato che mantiene una condotta esemplare e parla spesso di Lorys e del figlio più piccolo, mostrando segni di rimorso. Tra un paio d’anni, potrebbe iniziare a beneficiare dei primi permessi.

L’ex marito, Davide Stival, ha ricostruito la propria vita lontano dalla Sicilia, trasferendosi al Nord con il figlio più piccolo. Il ricordo di Lorys resta però un faro costante per lui: “Non passa giorno senza che io pensi a lui. Guardando le stelle, sento che è sempre accanto a me“. Oggi, a Santa Croce Camerina, verrà celebrata una messa in ricordo di Lorys, un momento di raccoglimento che unisce chi lo ha amato e non lo ha mai dimenticato.