Vaiolo delle scimmie, arriva la decisione ufficiale: cosa succederà entro la fine di giugno

Ci sono importanti novità a livello sanitario per quanto riguarda il vaiolo delle scimmie, il patogeno che sta preoccupando il mondo assieme al Covid. Vediamo cosa accadrà entro pochi giorni.

Pubblicato il 15 giugno 2022, alle ore 9:59

Vaiolo delle scimmie, arriva la decisione ufficiale: cosa succederà entro la fine di giugno

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In questi ultimi due anni abbiamo dovuto proteggere la nostra salute con dispositivi di protezione individuale, come mascherine e gel disinfettanti, questo per poterci difendere dall’infezione di Covid-19, causata appunto dal coronavirus Sars-CoV-2. Si tratta del primo coronavirus ad essere stato in grado di provocare una pandemia. Del Covid stiamo imparando a riconoscere i sintomi e anche a trovare delle cure: i recenti vaccini messi in commercio hanno attutito il numero di morti e decessi a causa di questa malattia.

In questi giorni sta preoccupando la comparsa in Europa e nell’Occidente in generale del cosiddetto vaiolo delle scimmie, malattia causata dal Monkeypox virus. Si tratta di una malattia che può sembrare anche simile ad una influenza ed è caratterizzata dalla comparsa di pustole e croste su varie parti del corpo. In queste ore è finalmente arrivata la decisione definitiva da parte delle autorità sanitarie europee sul protoccolo sanitario da attuare per contrastare la malattia.

Oltre 900 casi in Europa

Il vaiolo delle scimmie è comparso nelle scorse settimane e ha fatto subito allarmare le autorità internazionali, incluse quelle italiane. Al momento in tutta Europa si conterebbero circa 901 casi confermati di infezione da Monkeypox virus, in più ve ne sono altri ovviamente ancora tutti da analizzare. 

Per questo l’Organizzazione mondiale della Sanità starebbe valutando (ma è solo una ipotesi) di dichiarare l’epidemia da vaiolo delle scimmie una emergenza internazionale. I Paesi che hanno il maggior numero di casi nella Ue sono Spagna, Portogallo e Germania e fuori dall’Unione, il Regno Unito, così informa Andrea Ammon, direttrice dell’Ecdc, il centro europeo di controllo per le malattie infettive. 

Secondo l’OMS al momento la vaccinazione di massa contro il vaiolo delle scimmie non è raccomandata. Nel frattempo l’Ue ha acquistato 110mila dosi di vaccino contro il Monkeypox virus che saranno distribuite ai Paesi membri entro la fine di giugno. L’OMS sta lavorando anche ad un cambio del nome della malattia, che non dovrebbe più chiamarsi vaiolo delle scimmie ma avere un altro nome.

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come esistano numerose malattie che da un momento all'altro possono comparire tra la popolazione. Anche contro questo patogeno sono in arrivo degli appositi vaccini che aiuteranno a mitigare l'impatto della malattia soprattutto tra le persone fragili, così come avvenuto, e sta avvenendo, per il Covid-19.

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