Vaiolo dell’Alaska, cos’è e i sintomi a cui prestare attenzione (2 / 2)

Secondo quanto si apprende dalla stampa internazionali sta circolando un nuovo virus: si tratta del cosiddetto vaiolo dell’Alaska, una patologia infettiva che nelle persone immunodepresse può avere effetti letali. Si conta già infatti la prima deceduta.

Il virus è stato scoperto nel 2015 e fino ad ora nel mondo si sono registrati 7 casi, uno dei quali appunto deleterio per il paziente colpito. Il vaiolo dell’Alaska è una patologia infettiva provocata dal virus del vaiolo dell’Alaska (Alaskapox virus) che circola in piccoli mammiferi. Il nome è legato al fatto che la malattia è stata scoperta appunto in Alaska.

I sintomi che questa patologia provoca sono simili ad esempio a quelli del vaiolo delle scimmie, con pustole che si diffondono in varie parti del corpo e si può sperimentare anche linfonodi ingrossati, dolori articolari e muscolari con febbre.

Insomma sembrerebbero classici sintomi di una infezione respiratoria, ma la comparsa delle pustole dovrebbe fare scattare la preoccupazione in chi ne è colpito. Al momento i casi registrati sono tutti lievi, con sintomi che sono spartiti nei pazienti in pochi giorni. L’unica persona deceduta era già immunocompromessa da una neoplasia con la quale stava facendo i conti da molto tempo.

Pensioni settembre 2025, cambia tutto: la triste novità Pensioni settembre 2025, cambia tutto: la triste novità

Le lesioni provocate dal vaiolo dell’Alaska, pustolari e circondate da pelle più o meno arrossata, possono superare il centimetro di diametro dopo cinque giorni dall’emersione dei sintomi, come indicato dalle autorità sanitarie.

Il virus circola in piccoli mammiferi che vivono in Alaska e serbatoi importanti dell’infezione sarebbero le popolazioni dell’arvicola settentrionale dal dorso rosso (Clethrionomys rutilus) e il toporagnocontinua. I funzionari del ministero della salute dell’Alaska ritengono plausibile che animali del genere infetti possano essere presenti anche in Canada, per questo si raccomanda di fare attenzione ad eventuale sintomatologia connessa al vaiolo dell’Alaska.