Una ‘puzzetta’ sfugge durante la cena coi suoceri: la loro storia d’amore finisce in tragedia (1 di 2)

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Ditemi la verità. Quante volte avete trattenuto la corsa ai servizi igienici perché vi trovavate in un contesto particolare? Chi a lavoro, in piena riunione col capo; chi in metropolitana, assembrato con altri pendolari tutti appiccicati, chi in coda alla posta?

Questi sono solo alcuni degli episodi in cui il volto viene improvvisamente colpito dal pallore per i dolori lancinanti legati all’urgenza di espletare i propri bisogni fisiologici, si inizia a sudar freddo, si cerca di trattenere al massimo, facendo un pieno di energie, oserei dire, soprannaturali.

Stessa cosa riguarda le scoregge. Se un detto, piuttosto divertente, dice: “A ognuno i propri peti paiono incenso”, non sarebbero dello stesso parere coloro che sperimentano la fragranza diffusasi per l’aria (ma questo è un altro discorso).

E che dire dei rutti? Se i ragazzini si divertono a far la gara per aggiudicarsi l’ambito titolo di “ruttatore per eccellenza”, immaginiamo che il contesto non sia quello goliardico , di un gruppetto di amici che si conoscono da tempi immemori, a una cena di lavoro. Logico che, in questa location decisamente diversa, anche il rutto, seppur innocente, scappato involontariamente, verrà visto con occhi schifati dai colleghi e dal capo.

Ma se la puzzetta scappasse durante una cena coi suoceri? Voi come vi comportereste? A proposito di questo, vi racconterò la storia di una puzzetta, finita in un modo davvero terribile.