In Italia in questi giorni si stanno verificando una serie di tragedie che stanno sconvolgendo l’opinione pubblica nazionale. Si tratta molto spesso di incidenti stradali, o peggio ancora morti improvvise a causa di malori di varia natura. Si tratta di tragedie che segnano intere comunità e vengono anche riprese dalla stampa, proprio a causa del loro interesse mediatico che provocano. In queste ore purtroppo altri drammi hanno segnato una comunità nostrana.
Basti pensare ad esempio a quanto accaduto qualche giorno fa ad Asso, nel comasco, dove un brigadiere dei carabinieri ha sparato al suo comandante alcuni colpi di pistola, uccidendolo. Il militare poi si è barricato in caserma ed è stato portato via soltanto alle prime ore del mattino, quando i nuclei speciali dell’Arma sono entrati nell’edificio. E in queste ore un dramma ha colpito una famiglia.
Morte improvvisa
Secondo quanto si apprende dalla stampa internazionale, un bambino è morto improvvisamente dopo aver contratto quello che sembrava essere un semplice raffreddore. La giovanissima vittima aveva soltanto 7 anni. La vicenda arriva dagli Stati Uniti d’America , precisamente da Oakland, in California.
Qui Andrew Velásquez, 7 anni appunto, avrebbe contratto il Metapneumovirus, un patogeno che colpisce a livello polmonare causando una infezioni piuttosto seria. Nel caso di Andrew la situazione è stata più complessa in quanto il bambino pare soffrisse di asma, e ciò ha portato a improvvise complicazioni.
Nella serata del 23 ottobre Andrew era stato ad una festa di Halloween e al ritorno a casa ha cominciato a presentare i sintomi del malessere, che appunti apparivano simili ad un raffreddore. Poi con dei medicinali da banco che solitamente i genitori utilizzavano pareva che la situazione si fosse calmata, ma Andrew il mattino dopo ha cominciato a star male a scuola. Qui ha avvertito febbre alta e gli insegnanti hanno chiamato i genitori, per cui il bimbo è stato portato d’urgenza in ospedale.
Il giorno successivo, Andrew ha subito due attacchi di cuore ed è stato portato in terapia intensiva. I medici hanno spiegato ai genitori che avrebbero dovuto drenare il sangue per poter eliminare il virus. Dopo 48 ore il cuoricino di Andrew ha però finito di battere, ed è morto tra lo strazio dei genitori, che adesso hanno lanciato un appello a tutti: ovvero quello di portare i figli in ospedale se questi ultimi avvertono tale sintomatologia.