Non dimentichiamoci che il mondo televisivo e cinematografico non sarebbe lo stesso senza i doppiatori, senza chi dà la voce a personaggi iconici. Se quel personaggio non avesse una determinata voce, non sarebbe lo stesso, o sbaglio? Purtroppo un grande attore e doppiatore, James McCaffrey, noto per aver dato la voce a Max Payne nell’omonima serie videoludica, se n’è andato.
E’ deceduto a soli 65 anni dopo aver affrontato con tenacia, grinta, determinazione, la sua battaglia più grande, quella contro una neoplasia che, alla fine, ha prevalso. L’ufficialità del decesso è stata data da un rappresentante di McCaffrey. Sin dalla diagnosi di mieloma multiplo, ha cercato con spirito propositivo di restare ancorato alla dimensione terrena ma, alla fine, il brutto male non gli ha lasciato scampo. A piangere la sua dipartita è il mondo di milioni di videogiocatori. Saranno loro a ricordarlo per aver interpretato Max Payne, l’eroe tormentato delle avventure noir sviluppate da Remedy Entertainment.
Di recente, ha doppiato Alex Casey in “Alan Wake 2“, il sequel altamente atteso del celebre gioco di Remedy Entertainment ma ripercorrere il contributo dell’attore al mondo del piccolo e grande schermo è pressoché impossibile da condensare in un unico articolo. Come dimenticare la sua sorprendente interpretazione di Zachariah Trench in “Control” e di Edward Carnby in “Alone in the Dark” ?
Non è facile prestare la voce ad un personaggio di videogiochi, dal momento che si tratta di un personaggio totalmente inventato, non tangibile. Solo grazie all’eccezionale potere della sua voce, McCaffrey ha compiuto il miracolo, donando una propria identità ai personaggi da lui interpretati, in modo che potessero restare impressi nella memoria collettiva.
E’ stato Kevin Dillon, collega di set oltre che legato all’attore scomparso da un profondo legame di amicizia, via Instagram, a postare uno scatto di loro due insieme. Al suo messaggio di addio se ne sono uniti molti altri, indice di quanto i sentimenti puri, sinceri, esistano anche nel mondo del red carpet, quello che riteniamo erroneamente superficiale. Le nostre più sentite condoglianze.