Ha sconvolto l’Inghilterra e, di riflesso, tutti noi che abbiamo avuto il modo di leggerlo, il femminicidio di Brianna Ghey, ragazza transgender di 16 anni cui è stata barbaramente tolta la vita da due amici 16enni, in un parco a Culcheth, nel nord-ovest dell’Inghilterra, lo scorso 11 febbraio.
La notizia è emersa diversi mesi dopo l’accaduto ma invita a riflettere sulla crudeltà di cui è intrisa la società, sebbene non vada mai fatta di tutta l’erba un fascio. Come riportato da leggo.it, ad aver tolto la vita alla studentessa 15enne trans, sono stati un ragazzo e una ragazza I legali della famiglia di Brianna ritengono che i due imputati abbiano raggiunto Brianna con 28 fendenti e il movente del femminicidio è a dir poco raggelante.
Sapete perché le hanno tolto la vita? Per capire se, nell’essere colpita, avrebbe urlato come una donna o come un uomo. I due si professano innocenti e vengono assistiti perché manifestano, scrive leggo.it, I elevata ansia sociale, pressione e tratti di autismo. I legali della famiglia della studentessa trans parlano di premeditazione perché i due si sarebbero scambiati messaggi su come organizzare il delitto e su quale pretesto utilizzare per adescare Brianna Ghey in un parco.
La ragazza transgender è stata trovata senza vita, a pancia in giù, nel fango, dopo essere stata raggiunta da 28 fendenti, a seguito di un’aggressione lunga e spietata. I messaggi che i poliziotti hanno rinvenuto, riguardanti la conversazione intercorsa tra i due imputati, fanno rabbrividire. Da essi si evince il gusto di pugnalarla almeno una volta perché divertente.
Conversazioni raggelanti, in cui si parla delle modalità con cui farla fuori, dunque s avvelenarla con un cocktail di farmaci, o con un mix di stupefacenti, sino a optare per i fendenti con uno strumento da caccia. Brianna era una ragazza transgender e il fendente al cuore non le ha lasciato scampo, mentre i due si sono dati alla fuga, come detto dai testimoni oculari.