Tragedia sulla Marmolada, il racconto da brividi di Sonia Bonizzi: “Così mi sono salvata”

E' da brividi il racconto di Sonia Bonizzi, l'escursionista salvatasi per miracolo dalla terribile tragedia della Marmolada. La sua scelta le ha salvato la vita: ecco cosa ha raccontato.

Pubblicato il 5 luglio 2022, alle ore 12:12

Tragedia sulla Marmolada, il racconto da brividi di Sonia Bonizzi: “Così mi sono salvata”

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Sono ancora in corso le ricerche dei dispersi travolti dal terribile crollo del ghiacciaio in cima alla Marmolada. Da domenica i vigili del fuoco e i soccorritori stanno facendo il possibile per tentare di salvare ancora le vite degli escursionisti dispersi, al momento il bilancio è drammatico: si contano purtroppo 7 morti e 10 feriti.

Tra le vittime di questa tragedia poteva esserci anche Sonia Bonizzi, l’escursionista che ha deciso proprio all’ultimo di tirarsi indietro. La sua storia ha dell’incredibile, la donna era giunta sino ad Alba di Canizei con l’intenzione di affrontare questo percorso, ma qualcosa l’ha fatta desistere: ecco il suo racconto.

Le parole di Sonia

Era ormai tutto pronto finchè si incamminasse anche lei in quel bellissimo percorso sul monte, ma uno scrupolo le ha salvato la vita. A farla desistere proprio all’ultimo è stato la considerazione che le temperature fossero eccessivamente alte, un problema peraltro purtroppo ormai all’odine del giorno e che rientra nella questione più ampia del cambiamento climatico e delle sue conseguenze. 

Ad ogni modo, già alla vista del ghiacciaio l’escursionista si era subito accorta che qualcosa non andava “Già dal parcheggio, ad Alba di Canazei, si notavano le condizioni del ghiaccio. Un ghiaccio come mai si era visto prima. Non almeno in questa parte dell’anno. Di solito appare in questo modo a fine stagione. Guardando in alto, anche dopo la tragedia, la parte destra sembra poter venir giù. Infatti hanno chiuso tutto. Lo scorcio che si vede, in cima, è impressionante. La sua è stata una scelta saggia, che sicuramente le ha salvato la vita.

Le temperature erano troppo alte per intraprendere quel tipo di escursione, perciò alla fine Sonia ha optato per Pian Fiacconi, un percorso più sicuro. Dopo appena poche ore ha iniziato a scrutare in cielo un via vai piuttosto sospetto di elicotteri, purtroppo la tragedia si era già consumata. Sulla sua pagina facebook l’escursionista ha commentato così il suo intuizione salvifica: “Oggi devo ringraziare il mio angelo custode“. 

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Il racconto di Sonia Bonizzi è davvero da brividi, solo grazie ad una scelta fortunosa l'escursionista si è salvata da una tragedia immane. Ritengo personalmente che più che di fortuna si sia trattato di una scelta molto saggia, occorre sempre rimanere lucidi quando si ha a che fare con la propria sicurezza.

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