Secondo quanto si è appreso dalla stampa nazionale Toto Cutugno si è spento presso l’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni. Erano circa le ore 16:00 quando è arrivata la notizia della sua dipartita, una notizia piombata come un fulmine a ciel sereno in un tranquillo pomeriggio di fine estate.
Cutugno era sposato dal 1971 con Carla, la coppia non ha avuto figli. Da una relazione extraconiugale il cantautore ha avuto Nicolò, nato nel 1989.
Come detto da diverso tempo egli combatteva con una brutta malattia, e già negli anni scorsi aveva dichiarato di essere riuscito a sconfiggere una neoplasia alla prostata. In quel caso egli ringraziò pubblicamente Al Bano Carrisi, suo collega, che consigliò a Cutugno di sottoporsi a delle visite.
“Albano Carrisi mi ha salvato la vita. Mi rivolgo agli uomini: fate prevenzione Io mi sentivo una roccia dieci anni fa, mi sentivo di spaccare tutto il mondo, invece mi alzavo di notte, tre quattro volte, per andare a fare la pipì. Mi sono confidato con Albano e mi ha consigliato un medico. Quel medico che si è accorto, alla prima visita, che non avevo una prostata, ma un melone” – queste erano state le sue parole.
Dopo essersi sottoposto a delle cure specifiche, e dopo aver perso un rene a causa della malattia, il cantante faticava anche a tenersi in piedi. Poi con il passare degli anni le cose sembravano essere stabili fino a quando oggi siamo costretti a dare la notizia della sua scomparsa.
Nelle prossime ore forse si potranno conoscere ulteriori dettagli circa la patologia che ha colpito Toto Cutugno. Originario di Fosdinovo, Cutugno inizia la sua carriera negli anni Settanta, prima con i Toto & i Rockers, poi con gli Albatros. Successivamente prende il via l’inevitabile percorso da solista.