Svariate volte abbiamo ribadito quanto i carnefici, gli aguzzini, abbiamo spesso i volti delle persone che, più al mondo, dovrebbero proteggerci e amarci. La cronaca nazionale ed estera è piena di giovani vittime, uccise barbaramente da chi le ha messe al mondo, o costrette a subire le peggiori sevizie, in un modo barbaro e disumano.
E’ questo il caso di una donna, “madre” (permettetemi di virgolettare in quanto è dura definirla tale) che è stata arrestata. Ma per quale motivo è finita in manette? A trovare la forza di denunciare è stata la figlia, di soli 20 anni. Questa giovane ragazza ha avuto il coraggio di sporgere denuncia contro colei che l’ha messa al mondo, presentandosi in caserma dove ha descritto, analiticamente, tuto ciò che ha subito dalla madre e da quattro anziani.
Ebbene si, non è facile ripercorrere il clima di orrore, le scene che scorrono per la mente in cui si subiscono i peggiori abusi. Parliamo di violenze, di rapporti intimi non consenzienti, che la ragazza era costretta a subire per volere della madre. Ad abusare di lei, i quattro anziani, finiti anche loro in carcere. Uno scenario ai limiti del surreale, in cui la povera vittima era diventata una bambola nelle mani dei suoi carnefici.
Fino a quanto, a porre fine alle sevizie subite è stata lei stessa. Una scelta che tutte coloro che si trovano a vivere situazioni simili devono assolutamente fare perché solo le vittime possono far cessare la mattanza. Parliamo di stragi all’ordine del giorno. Un elenco lunghissimo, quello delle vittime di violenza, perpetrata tra le mura domestiche.
Un lungo elenco che, in alcuni casi, degenera in femminicidio. Ecco che, al primo schiaffo, al primo pugno, è tassativo denunciare, segnalando alle autorità e ai numeri verdi sempre a disposizione quello che si sta vivendo. Il passo dalle violenze verbali a quelle fisiche è davvero piccolo, per non parlare delle cicatrici interiori ed esteriori di quello che si è subito. La legge deve tutelare ma le vittime devono denunciare, a chiare lettere, senza paura di ripercussioni. Solo con la collaborazione, i mostri, i carnefici, possono finire dietro le sbarre quanto prima.