Tommaso morto investito a L’Aquila, la verità su cosa è successo davvero sulla macchina parcheggiata

Il dramma dell'asilo de L'Aquila si arricchisce di un nuovo drammatico retroscena. La donna proprietaria dell'auto ha confessato la verità: ecco come è andata.

Pubblicato il 21 maggio 2022, alle ore 14:33

Tommaso morto investito a L’Aquila, la verità su cosa è successo davvero sulla macchina parcheggiata

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Emergono nuovi drammatici aggiornamenti circa la tragedia dell’asilo de L’Aquila. Dopo aver sfondato la recinzione, una Volkswagen fuori controllo ha travolto 6 bambini intenti a giocare nel cortile della scuola primaria sita in via 1°maggio. Tra questi ad avere la peggio è stato il povero Tommaso di appena 4 anni, deceduto in seguito al violento impatto.

Dalle prime ricostruzioni era parso subito chiaro come si fosse trattato di una tragica fatalità che, purtroppo, uno dei bimbi travolti ha pagato a caro prezzo. La donna che ha causato involontariamente la tragedia, parcheggiando l’auto forse in malo modo, è indagata ora per omicidio colposo. Nelle ultime ore ha svelato la sua verità su quello che è successo davvero: ecco cosa ha detto.

Ecco la verità sull’accaduto

La 38enne di origini bulgare è stata interrogata nella giornata di ieri dal pm Stefano Gallo alla presenza del difensore Francesco Valentini. In preda alla disperazione più totale e con il volto rigato dalle lacrime, ha raccontato come sono andate le cose: “Mi ha detto mio figlio di aver inavvertitamente tolto la marcia. Mio figlio si è anche ferito nel gettarsi dall’abitacolo”.

In sostanza, il figlio 12enne della donna che attendeva la mamma in macchina mentre quest’ultima ritirava i suoi fratelli dall’asilo, avrebbe tolto per sbaglio la marcia che permetteva di bloccarla. A quel punto l’autovettura, trovandosi in parte in discesa, ha iniziato a muoversi proprio verso il cortile dove giocavano i bambini. Il figlio della donna ha subito richiamato l’attenzione della madre, ma era ormai troppo tardi e, per evitare lo schianto, si è buttato dall’auto in corsa procurandosi delle ferite alla testa.

Ancora in lacrime, la donna ha ammesso di non aver messo il freno a mano, ma di aver bloccato l’auto semplicemente lasciando attiva la marcia. Una scelta che purtroppo si è rivelata fatale. La 37enne ha provato anche a fermare la corsa dell’auto con le proprie forze, fino a che non ha dovuto scansarsi per non essere travolta a sua volta. Intanto il padre di Tommaso, ben consapevole che si sia trattato di una tragedia, ha consolato la donna dicendo di non provare alcun rancore e di essere pronto ad abbracciarla.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Il caso dell'asilo de L'Aquila è uno dei casi di cronaca più drammatici della nostra storia recente. Un bambino di appena 4 anni ha perso tragicamente la vita, lasciando un vuoto enorme ai suoi genitori. A mio avviso i è trattata di una tragica fatalità anche se con un po' di attenzione forse poteva essere evitata.

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