
Si è spento un protagonista che ha condiviso anni di lavoro fianco a fianco con i nomi più illustri della nostra televisione , lasciando un vuoto incolmabile nella Mediaset e raggelando i suoi colleghi del TG5.
L’addio a Gianluigi Armaroli, scomparso all’età di 77 anni, segna la fine di un’epoca per il giornalismo italiano, in particolare per la testata del Tg5. Professionista stimato e volto storico, Armaroli è stato per due decenni una figura chiave della redazione Mediaset, ricoprendo ruoli di primo piano come cronista e inviato di punta.
Il suo percorso professionale è indissolubilmente legato alla nascita del telegiornale di Canale 5, dove ha lavorato a stretto contatto con Enrico Mentana. La collaborazione tra i due ha contribuito a definire l’identità di una testata che ha rotto il monopolio dell’informazione, portando un linguaggio nuovo e dinamico nelle case degli italiani.

Prima di approdare stabilmente a Mediaset, il giornalista aveva costruito una solida reputazione collaborando anche con la Rai. La sua esperienza spaziava dalla carta stampata alla televisione, avendo iniziato la carriera presso Il Resto del Carlino, per poi passare a emittenti storiche come E’ Tv e Rete 7.Le testimonianze dei colleghi lo ricordano come un punto di riferimento per la redazione di Bologna, città dove aveva radicato gran parte della sua attività professionale.
La sua capacità di analizzare i fatti e la sua puntualità nel riportare la cronaca lo avevano reso uno dei giornalisti più rispettati dell’intero panorama nazionale.La notizia del decesso è stata accolta con grande dolore da tutto il mondo dell’informazione, che oggi piange un uomo capace di unire la passione per il mestiere a una grande umanità. Gianluigi Armaroli lascia un segno indelebile, testimoniato dai numerosi messaggi di cordoglio che giungono in queste ore da ogni parte d’Italia.