Testamento Silvio Berlusconi, poco fa la brutta notizia per Marta Fascina (2 / 2)

 

 

L’apertura del testamento di Silvio Berlusconi è avvenuta intorno alle 11:00 di mercoledì 5 luglio e la notizia ha occupato, immediatamente, i principali siti di informazione, suscitando non poche curiosità circa la suddivisione dell’immenso patrimonio che ruota attorno ad un’esistenza spesa tra politica, imprenditoria, tv.

L’apertura è avvenuta al cospetto del notaio Arrigo Roveda, davanti a due testimoni, gli avvocati Luca Fossati dello studio Chiomenti e Carlo Rimini. Sulle le ultime volontà del leader di Forza Italia scomparso il 12 giugno , penderebbe il peso di 5 anomalie, tutte circoscritte al terzo documento che compone il testamento del fondatore di Forza Italia.

Ci riferiamo al testamento autografo che prevede i lasciti di 100 milioni di euro a Marta Fascina e al fratello Paolo Berlusconi, e di 30 milioni di euro a Marcello Dell’Utri. Dagospia, il sito di D’Agostino che, puntualmente, lancia clamorosi scoop, già ieri aveva anticipato il caso della “condizione sospensiva” che renderebbe il legato impugnabile e questo sarebbe un ennesimo colpo di scena per la vedova del compianto Berlusconi, o meglio, per la Fascina, legata al Cavaliere da un “non matrimonio”, una cerimonia simbolica che tanto fece chiacchierare.

Il Corriere della Sera, oggi ,ha messo in evidenza altre quattro anomalie. Il foglio che il notaio Arrigo Roveda ha consegnato alla Fascina il 5 luglio,  è stato registrato e pubblicato come “Testamento olografo”, scritto da Silvio Berlusconi a gennaio 2022, mentre stava per  ricoverarsi al San Raffaele di Milano.  Ed ecco spuntare una clamorosa indiscrezione: manca il nome del quinto figlio Luigi. Trentaquattro anni, il figlio minore dell’ex premier di Forza Italia e di Veronica Lario si è laureato alla Bocconi di Milano e oggi gestisce diverse startup e una onlus impegnata in beneficenza. Sposato, ha 2 figli e ama la riservatezza. Nell’articolo del Corriere della Sera è riportato: “Forse si tratta semplicemente di una dimenticanza. Il Cavaliere era in precarie condizioni di salute”, spiegando che Luigi “potrebbe cogliere la palla al balzo e non contribuire ai 230 milioni” o usare l’anomalia per negoziare. Il secondo dettaglio riportato dal Corriere della Sera è il nome del secondo figlio che è Pier Silvio, non Piersilvio. Poi c’è la “condizione sospensiva” di cui abbiamo parlato prima.

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Silvio Berlusconi ha scritto:  “Se non dovessi tornare…”, ma, in quel caso, a casa è rientrato dall’ospedale. Sul Corriere è precisato: “Secondo vari pareri legali si tratta di una condizione sospensiva: la volontà di Berlusconi è chiaramente subordinata al verificarsi dell’evento futuro e incerto (la morte in ospedale). Il rientro a casa avrebbe reso inefficaci quelle disposizioni. E dunque il legato per 230 milioni potrebbe essere messo in discussione“.  La quinta anomalia, quinta solo nell’elenco ma non per importanza, riguarda i 100 milioni a Paolo Berlusconi, contenuti in un atto del 5 ottobre 2020. Vi è il dubbio che si possa trattare di un lascito aggiuntivo. Il documento al ritorno dall’ospedale del Cavaliere non è stato consegnato al notaio Roveda, come tutti gli altri. Cosa accadrà? Cosa dobbiamo aspettarci? Lo scopriremo presto, fornendovi tutti gli aggiornamenti in merito.