Un terremoto di magnitudo 5.5 ha colpito la Grecia settentrionale il 3 novembre 2024, con l’epicentro localizzato nel Mar Egeo, a breve distanza dalla costa della Penisola Calcidica. La scossa è avvenuta alle 18:03 italiane (19:03 locali) e ha colpito a una profondità di soli 9 km, secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Questa profondità ridotta ha reso il terremoto particolarmente avvertibile nelle località costiere, generando apprensione tra la popolazione. L’epicentro è stato registrato a 12 km a sud della città portuale di Nea Moudania, un’area molto frequentata da residenti e turisti. La scossa è stata avvertita anche a Salonicco e in Attica, come riportato dal quotidiano greco “Kathimerini”.
Subito dopo il primo evento sismico, si sono verificate altre due scosse, di magnitudo 4.3 e 2.8, avvenute a profondità di 5 e 10 km rispettivamente, contribuendo a intensificare la preoccupazione tra gli abitanti. La vicinanza dell’epicentro alla terraferma e la superficie ridotta hanno amplificato la percezione del terremoto, provocando momenti di panico tra residenti e turisti nelle aree colpite.
La situazione ha richiesto una risposta rapida da parte delle autorità locali, pronte a garantire la sicurezza della popolazione. Fortunatamente, al momento non sono stati segnalati decessi o feriti gravi, ma le autorità sono al lavoro per condurre ulteriori verifiche e valutare l’entità dei danni materiali causati dal sisma. Le prime stime parlano di danni limitati a strutture e abitazioni, ma la situazione è in fase di monitoraggio continuo, e le operazioni di controllo potrebbero rivelare problemi più gravi.
Il terremoto di oggi è un promemoria della vulnerabilità delle regioni sismiche e dell’importanza della preparazione per tali eventi. La Grecia è situata in una zona geologicamente attiva, e i terremoti sono eventi ricorrenti. Le autorità e le comunità locali sono già impegnate nella pianificazione e nelle misure di emergenza per garantire la sicurezza e la protezione della popolazione in caso di futuri sismi.