Secondo quanto riporta la stampa nazionale in queste ore, Carlo Terracciano tra i fondatori del Comitato 707 Ancona, ha fatto un intervento sulla stampa descrivendo la situazione di disagio in cui si trova dal novembre 2022.
In quell’occasione un terremoto provocò crolli e disagi nelle città abitate dalla popolazione marchigiana, e il signor Terracciano al momento si trova ancora sfollato. Egli vede ogni giorno la sua casa crollare sempre di più. Adesso Carlo vive in un’altra abitazione che non è la sua.
“Purtroppo casa sta cadendo a pezzi. Sopra il tetto dell’abitazione, posizionata all’ultimo piano di una palazzina, c’è una terrazza. Da un lato l’acqua sarebbe riuscita a defluire regolarmente, dall’altra avrebbe trovato delle ostruzioni, è stagnata ed è filtrata all’interno grazie alle fessurazioni provocate dal terremoto. A quel punto ha impregnato il soffitto ed è caduto tutto a terra, nei pressi della zona giorno” – così ha detto Terracciano.
Sul posto giunti anche i Vigili del Fuoco che hanno constatato le condizioni dell’immobile. “Il salone è da buttare. Arrivederci al parquet, agli arredi e i divani costati svariate migliaia di euro e a tutte le componenti elettroniche. Ma è un disastro annunciato che, per quanto mi riguarda, deriva dalla mancanza di azione e tempestività di intervento” – queste le parole dei signor Terracciano.
 “Alle Istituzioni l’avevamo fatto presente in tempi non sospetti che le case rischiavano la distruzione, consapevoli dei problemi che si stavano moltiplicando dopo che siamo stati costretti ad abbandonarle perché inagibili. Io sarò uno di quelli costretto a buttare via tutto” – così continua a dire ancora disperato l’uomo. Che poi lancia un appello alle istituzioni.
 “Vorrei anche passare sopra l’accaduto, seppure con tutte le riserve del caso. Ma una volta nella vita delle Istituzioni vogliamo prendere esempio dagli errori del passato? Torno a chiedere di agire in tempi rapidi per sistemare le nostre case” -questo l’appello di Carlo Terracciano.