La terra è tornata a tremare in Europa, questa volta in Grecia, che nelle ultime settimane è stata interessata da numerosi fenomeni sismici. Nella notte di oggi, sabato 13 aprile aprile, un terremoto di magnitudo 4.6 è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) in Grecia, con epicentro a nord di Atene, alle 4:23 ora italiana (5:23 ora locale), ad una profondità di 15 km.
La Grecia è una regione caratterizzata da un’alta sismicità a causa della sua posizione geografica lungo il confine tra le placche tettoniche africana ed europea. Questa regione è soggetta a una forte attività sismica e numerose scosse di varia intensità si verificano regolarmente.
L’intera nazione greca è vulnerabile ai terremoti, ma alcune aree sono particolarmente a rischio. Tra queste, la regione di Creta, situata vicino al confine tra la placca africana e quella eurasiatica, è una delle più soggette a scosse sismiche significative. Anche la zona dell’Egeo settentrionale, inclusa la città di Salonicco, è considerata ad alto rischio sismico.
Questo evento segue di poco un’altra scossa simile nell’area, avvenuta tra l’8 e il 9 aprile, con epicentro nella regione dell’Etolia-Acarnania e una magnitudo di 4.5, registrata intorno all’una ora locale. Le ultime settimane hanno visto un aumento dell’attività sismica nell’area adriatica, con scosse anche nei Balcani e in Grecia.
In provincia di Pordenone, Friuli, un altro episodio ha evidenziato questa tendenza, con magnitudo quasi costantemente compresa tra i 4 e i 5 gradi. Fortunatamente, finora non si segnalano danni a persone o cose, ma queste scosse continuano a richiamare l’attenzione sulla necessità di essere preparati e pronti a fronteggiare eventi sismici.