Il decesso di Silvio Berlusconi ha, indubbiamente, pietrificato l’Italia intera e non solo, dal momento che con il Cavaliere se ne va un pezzo di storia dell’imprenditoria, della politica, dello sport e dell’editoria. Il trapasso di Berlusconi è avvenuto il 12 giugno al San Raffaele, in cui si trovava ricoverato dal 9.
Purtroppo l’aggravamento delle sue condizioni, relative alla leucemia da cui era affetto dal dicembre 2021, gli sono risultati fatali. Attorno al suo capezzale, al momento della dipartita, c’erano la sua ultima compagnia, Marta Fascina, il fratello Paolo e i figli dell’ex premier, leader di Forza Italia.
Prima dei funerali di Stato nel Duomo di Milano, c’è una questione che ha fatto non poco discutere: quella di Massimo Boldi e Antonio Razzi che hanno voluto presentarsi ad Arcore per dare il proprio ultimo saluto all’ex cavaliere, in attesa della cerimonia funebre, alle ore 15:00, presso il Duomo di Milano.
Una situazione decisamente imbarazzante , con il comico e l’ex senatore che sono stati fermati dalla sicurezza ai cancelli della villa di Berlusconi e in tanti sono i quotidiani e i siti d’informazione che si sono occupati della vicenda, finita praticamente ovunque.
In molti sono coloro che si sono chiesti perché Razzi e Boldi siano stati cacciati dalla camera ardente e la risposta, a distanza di ore, è arrivata, ponendo fine ai dubbi insorti a seguito del clamore mediatico innescato da quanto è loro accaduto. Scopriamo insieme i motivi dell’ormai famosa “cacciata” dalla camera ardente.