Strage di Erba, la brutta notizia su Azouz Marzouk è appena arrivata (2 / 2)

Il ricorso in appello è stato giudicato inammissibile dai giudici di Milano, e Azouz Marzouk è stato perciò condannato in via definitiva per diffamazione a 2 anni e mezzo di reclusione nella causa intentata dai fratelli della moglie Pietro e Beppe Castagna. Dovrà sborsare anche 70mila euro di risarcimento.

In una intervista nel 2019 su una testata online, Azouz aveva dichiarato che, secondo lui, la strage fosse imputabile a ragioni di natura economica, puntando di fatto il dito contro i fratelli di Raffaella. In quell’occasione Marzouk aveva dichiarato: “Indagate sulla famiglia. Mio figlio Youssef conosceva il colpevole. Gli ha tolto la vita qualcuno vicino a mia moglie. Basta leggersi le carte per capire che fosse qualcuno che voleva l’eredità di mia moglie”. 

Accuse di estrema gravità e ritenute inaccettabili da Pietro e Beppe Castagna, che hanno immediatamente intentato una causa per diffamazione. Il giudice di primo grado aveva motivato la sentenza sostenendo che, oltre a rappresentare un aggravante il fatto che quelle accuse provenissero dal cognato, quelle dichiarazioni si inserivano “nel fluire di una corrente innocentista e revisionista del processo, risolvendosi in una vera e propria campagna di disinformazione”.

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La sentenza arriva a pochi giorni da un’altra decisione importantissima che dovrà prendere la magistratura, quella circa la richiesta di revisione presentata dagli avvocati di Rosa Bazzi e Olindo Romano.

Per tale procedimento Azouz si è presentato come parte civile, in quanto sostiene l’innocenza della coppia. Il 16 aprile parleranno i difensori dei coniugi Romano, staremo a vedere se i giudici riterranno fondate le presunte nuove prove.