"Stasi è innocente". Giallo di Garlasco, la rivelazione choc (2 / 2)

Da più parti c’è il sentore che dietro le sbarre possa essere finito un innocente. Non sarebbe la prima volta che in Italia e nel mondo capita una cosa del genere ma si tratterebbe di un errore giudiziario clamoroso.

Francesco Chiesa Soprani, ex manager dello spettacolo, torna a far parlare di sé per un elemento inedito legato al caso Poggi. Egli ha rilasciato una intervista al quotidiano Repubblica dove spiega alcuni particolari circa il caso in questione, parole che ad oggi fanno davvero riflettere e non poco.

Soprani racconta nell’intervista di aver ricevuto da Paola Cappa decine di messaggi vocali contenenti riferimenti diretti alla vicenda del delitto di Garlasco. In questi messaggi si sentirebbe Paola Cappa smentire alcune delle versioni circa il delitto circolate, inclusa quella che sia stato Stasi, andando a cambiare completamente il quadro della situazione.

“Che cosa sta succedendo?” – dice Paola Cappa in un messaggio vocale non appena si sa del prelievo del DNA di Sempio. Dopo aver ordinato tutto in una cartella sul telefonino Soprani scrive il titolo di una cartella “abbiamo incastrato Stasi” e spiega anche che cosa avrebbe voluto dire.

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“Non è come è stato raccontato. Chi lo ha riportato deve avere letto il titolino indicativo che avevo dato io a un vocale. Ed è venuta fuori sta cosa” – ha detto Soprano riportando precisamente quanto scritto da lui. Quindi non sarebbe stata direttamente una delle sorelle Cappa a pronunciare quella frase.

“Mi sembrava materiale interessante. Non mi hanno più contattato. Poi quell’immagine è finita ad altri” – ha riferito Soprani che quindi adesso potrebbe essere sentito dagli inquirenti.