Aveva 51 anni Augusta Vanotti, ed era scomparsa dallo scorso giovedì, quando aveva lasciato la casa della figlia per fare ritorno nella sua abitazione. Tuttavia, è proprio da quel momento che si perdono per sempre le tracce della donna residente a Civdate Camuno in Val Camonica, nel bresciano.
L’allarme è stato lanciato tempestivamente dai famigliari della donna, e ha dato il via alle ricerche in tutta la zona. Dopo circa 3 giorni, l’epilogo è stato il più tragico. Il corpo della 51enne è stato ritrovato nel pomeriggio di ieri, domenica 10 marzo, sul greto del fiume Grigna a Bienno, in provincia di Brescia. Giunti tempestivamente sul posto, i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Le forze dell’ordine hanno cercato di ricostruire la dinamica dei fatti e l’ipotesi più attendibile che si è formulata in queste ore fa riferimento ad una tragica fatalità. E’ probabile che Augusta Vanotti sia precipitata nel fiume in seguito ad un malore improvviso, perdendo poi la vita in seguito alla brutta botta.
Naturalmente spetterà ora all’esame autoptico, già disposto dalla Procura, chiarire le cause del decesso. Ma ad una prima analisi delle ferite riportate dalla donna, risulterebbero compatibili con questa ricostruzione dei fatti.
Augusta Vanotti si era trasferita da qualche tempo in Val Camonica, una zona nota per gli splendidi scenari paesaggistici in cui la 51enne amava immergersi. Ed è proprio in quei posti che percorreva quasi quotidianamente che ha perduto la sua vita.