Era il 2013 quando Roberto Cona e la propria consorte Marina decisero di raggiungere la Sicilia per trascorrere in terra sicula le vacanze estive. La loro vacanza si interruppe però bruscamente in autostrada, dove un terribile sinistro stradale causò il decesso di Roberto. La coppia fu travolta da un tir.
Da allora la vedova ha passato anni particolarmente duri e bui, tra immani sofferenze ed il dispiacere di aver perso l’amato marito per un triste scherzo del destino. A distanza di 10 anni è accaduto però l’impensabile. La donna riceve una mail del tutto inattesa, da parte di una persona che non conosceva affatto.
“Ciao Marina, non mi conosci, mi presento: io sono Luigi e 10 anni fa tuo marito mi salvò la vita“- inizia così la lettera accorata che la donna riceve da questa persona che sosteneva di essere stato salvato dal marito. Perchè affermava questo? In sostanza, subito dopo l’incidente la donna aveva deciso di donare gli organi di Roberto, salvando la vita a molte persone, tra le quali appunto il signor Luigi.
Quest’ultimo prosegue infatti la mail dicendo: “Domani sono 10 anni che sono stato trapiantato di fegato all’ospedale Cisanello di Pisa. Tuo marito sarà sempre il mio angelo! Io in tutti questi anni ho sempre fatto fare una messa per Roberto, ma ho avuto il coraggio di scriverti solo adesso. Grazie infinite!”.
Piena di gioia per questa bellissima lettera, Marina ha parlato così ai microfoni di Adnkronos: “Ho sofferto tanto, oggi sono serena, ma ho dovuto fare un percorso di elaborazione del dolore e di guarigione dai postumi dell’incidente non facile: una roccia non si diventa mai”, poi aggiunge: “Oggi spero che anche per gli altri trapiantati sia stato così, e che anche loro stiano bene, e siano felici“.