Sinisa Mihajlovic, italiani in lacrime. È successo poco prima di morire

In queste ore è giunta come un fulmine a ciel sereno la terribile notizia della morte di Sinisa Mihajlovic. Eppure nulla, nelle settimane precedenti, sembrava far presagire il peggio: ecco cosa diceva ai suoi amici.

Pubblicato il 16 dicembre 2022, alle ore 17:41

Sinisa Mihajlovic, italiani in lacrime. È successo poco prima di morire

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Il mondo del calcio deve dire addio a Sinisa Mihajlovic, l’ex allenatore del Bologna è venuto a mancare all’età di 53 anni proprio in queste ore. Ha militato per tanti anni nel campionato di Serie A, a cavallo degli anni ’90 e 2000, vestendo la maglia di Roma, Sampdoria, Lazio e Inter.

Dopo una gloriosa carriera da calciatore, l’ex giocatore dell’Inter aveva intrapreso la carriera da allenatore, allenando negli ultimi anni il Bologna, squadra che lo ha sempre sostenuto anche durante la malattia. Fino a poche settimane fa le sue condizioni di salute non parevano così drammatiche, tanto che Sinisa programmava il futuro: ecco il ricordo degli amici.

Cosa diceva

Era il 13 luglio 2019 quando Sinisa Mihajlovic annunciava a tutti in conferenza stampa di doversi allontanare dal campo per far fronte alla terribile diagnosi: leucemia mieloide acuta. Dopo essersi sottoposto alle cure, l’allenatore serbo era riuscito a vincere questa prima battaglia, ritornando poi ad allenare il Bologna.

Purtroppo, nei primi mesi del 2022 la situazione è precipitata nuovamente a causa di una brutta ricaduta che ha costretto l’ex giocatore della Lazio ad un delicato intervento chirurgico. Ancora una volta e, in tempo record, era tornato sul campo di gioco a seguire la sua squadra sino all’esonero dello scorso settembre.

Negli ultimi giorni le sue condizioni si sono aggravate nuovamente, sino al decesso sopraggiunto pochi minuti fa nella clinica romana Paideia.
In realtà, nelle scorse settimane le sue condizioni non parevano così disperate, tanto che, come riporta Repubblica, Sinisa confidava ai suoi amici che da gennaio, dopo aver terminato il ciclo di terapie a cui si stava sottoponendo, avrebbe ripreso ad assistere dal vivo alle partite in tutta Europa in attesa di trovare un nuovo club. Intanto i suoi cari lo ricordano con un comunicato molto toccante: “Marito, padre, figlio e fratello esemplare, uomo unico, professionista straordinario, disponibile e buono con tutti”.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Purtroppo ci lascia improvvisamente un grande ex calciatore, che si stava facendo valere anche come allenatore. Erano già noti a tutti i gravi problemi di salute di cui soffriva da tempo. La sua morte lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio. Si è battuto come un leone contro la leucemia, ma alla fine il brutto male ha vinto.

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