Intervistata su Repubblica da Conchita Sannino, la Pascale ha dichiarato: “È triste, ho un peso sul cuore, le parole mancano, la morte è una cosa seria, diceva Totò“. Una relazione, quella tra la Pascale e il Cavaliere che fece chiacchierare e anche troppo, fino alla rottura e all’unione civile dell’attivista 37enne con Paola Turci.
La Pascale ha descritto così il dolore per la scomparsa del fondatore di Forza Italia: “Ora è un po’ come se avessi perso di nuovo mia madre: quello fu un vuoto devastante. E poi non voglio rischiare di ferire nessuno. Non la persona che amo e che è al mio fianco, perché ferirei me stessa. E nessuno dei familiari di Silvio Berlusconi che ho sempre rispettato profondamente. Ma certo è stato anche una guida”.
L’ex compagna del Cavaliere si è lasciata andare ai ricordi come il pranzo Gheddafi, l’incontro con Putin, negli anni in cui è stata legata a Silvio, per poi parlare del rapport che l’ha legata all’ex premier: “Con Berlusconi potevi scontrarti, litigare, ma era difficile cancellarlo per sempre. Lo amavi o lo odiavi. Ed io investita di tutto, ovvio. Era la mia vecchia vita, oggi è morta con lui”.
La 37enne, nel corso dell’intervista rilasciata a Repubblica, non ha espresso un giudizio politico su Berlusconi, rivendicando la libertà delle sue convinzioni: “Tutte le volte che non ero d’accordo, pur non contando nulla, non avendo alcun ruolo, lo dicevo. Negli ultimi tempi, gli rompevo anche l’anima, davvero tanto, su certe follie leghiste, su certi errori. E credo davvero lui non ne potesse più. Umano. Ma ero onesta, in gioia e dissenso, lui lo sapeva”.
Parole molto sentite, quelle della Pascale, in quanto anche se la loro storia è terminata due anni fa, c’è sempre stato un grande rispetto reciproco, una grande stima che nessuno potrà cancellare. Intanto cresce l’attesa per i funerali del Cavaliere che si terranno oggi pomeriggio.